Panoramica aerea Villaggio Montedomini

VILLAGGIO MONTEDOMINI

Montedomini: un nuovo modello di Senior Housing tra residenzialità protetta e abitare diffuso

Promosso dal Comune di Firenze e da ASP Montedomini, Azienda Pubblica di Servizi alla Persona e punto di riferimento per i servizi socio-assistenziali del territorio fiorentino, il modello rappresenta uno dei primi esempi in Italia di Senior Housing pubblico che integra appartamenti protetti e abitazioni diffuse all’interno di un unico ecosistema organizzativo.


L’iniziativa coinvolge
100 persone over 65, distribuite tra 15 appartamenti protetti all’interno del Villaggio Montedomini e una rete di abitazioni private sul territorio cittadino.

Per governare le due dimensioni come un unico servizio, ASP Montedomini ha adottato Yourease, la piattaforma tecnologica che collega residenti, abitazioni, operatori e servizi nei nuovi modelli dell’abitare per la longevità.

Il punto di partenza

Chi vive in un appartamento protetto dentro il Villaggio e chi vive in una casa a tre chilometri di distanza ha bisogni simili: orientarsi nei servizi disponibili, chiedere supporto quando serve, restare in contatto con operatori e comunità. Ma raggiungere le due situazioni richiede modalità operative diverse.

Gestirle con strumenti separati significa duplicare comunicazioni, informazioni e coordinamento, e accettare che la qualità del servizio dipenda da dove abita la persona. Nel diffuso, in particolare, il rischio non è soltanto la distanza dai servizi: è la progressiva perdita di occasioni di relazione quotidiana.


Serviva un’unica infrastruttura capace di funzionare in entrambi i contesti, senza raddoppiare il lavoro degli operat
ori.

Obiettivi del progetto

Favorire il mantenimento dell'autonomia delle persone anziane, consentendo loro di vivere più a lungo nel proprio contesto abitativo.

Rafforzare la continuità delle relazioni con operatori e comunità, promuovendo partecipazione, inclusione e contrastando il rischio di isolamento sociale, particolarmente rilevante nei modelli di abitare diffuso.

Estendere il modello di Senior Housing oltre gli appartamenti protetti, garantendo la stessa qualità dei servizi anche alle persone che vivono nella propria abitazione.

Supportare gli operatori attraverso strumenti che semplificano il coordinamento, centralizzano comunicazioni e richieste e favoriscono una presa in carico più continua e personalizzata.

Soluzione implementata

Per supportare il modello di Senior Housing di ASP Montedomini, il sistema operativo Yourease è stato configurato per integrare i diversi strumenti utilizzati da beneficiari, operatori e servizi territoriali.
L’implementazione comprende:

Senior Living Management Platform, condivisa tra ASP Montedomini, centrale operativa e servizi socio-assistenziali per la gestione centralizzata delle comunicazioni, delle richieste di assistenza e del monitoraggio del benessere.

Interazione vocale, 106 dispositivi Amazon Echo Show 8 integrati tramite Alexa Smart Properties e una skill personalizzata. Le persone accedono vocalmente ai servizi della comunità, ricevono comunicazioni, consultano informazioni e inviano richieste parlando, senza che le competenze digitali diventino una barriera.

Domotizzazione dei 15 appartamenti protetti attraverso una rete di dispositivi IoT integrati con la piattaforma Yourease. La soluzione permette di controllare vocalmente l'illuminazione, monitorare alcuni parametri ambientali e gestire automaticamente situazioni potenzialmente critiche, contribuendo a migliorare sicurezza, comfort e autonomia nella vita quotidiana.

Dispositivi indossabili anti-caduta, integrati con la piattaforma per incrementare la sicurezza e velocizzare l'attivazione dei flussi di intervento in caso di emergenza.

Motore di orchestrazione e AI, che aggrega le informazioni provenienti dai diversi dispositivi e servizi, supportando gli operatori nel coordinamento delle attività e nella personalizzazione dell'assistenza.

Dalla rilevazione dei dati all’automazione dei processi

Negli appartamenti protetti del Villaggio la rete di dispositivi IoT non costituisce un impianto autonomo, con una propria interfaccia e propri allarmi, ma è perfettamente integrata nella piattaforma Yourease che ASP Montedomini condivide con la centrale operativa e i servizi socio-assistenziali.

 

Per la persona, questo significa controllare l’illuminazione con la voce dallo stesso dispositivo con cui accede ai servizi, riceve comunicazioni e chiede supporto. Nessun secondo strumento da imparare, nessun telecomando, nessuna applicazione.

 

Per gli operatori, significa che un parametro ambientale fuori soglia o una segnalazione di caduta non generano una notifica isolata ma è integrata nei sistemi operativi di utilizzo quotidiano. Alcune situazioni potenzialmente critiche vengono gestite automaticamente dal sistema; le altre attivano i flussi di intervento condivisi con la centrale operativa, con le priorità definite in fase di progettazione.

 

Quando qualcosa esce dall’ordinario — una permanenza in bagno più lunga del solito, una perdita d’acqua in casa — la prima domanda la riceve la persona: Alexa chiede se va tutto bene. Se la risposta arriva, la cosa finisce lì. Se non arriva, il sistema riprova. Solo allora l’informazione raggiunge gli operatori, attraverso i canali e con i tempi stabiliti.

È una scelta che tiene insieme due esigenze: non coinvolgere gli operatori per ogni segnale, e non far sentire osservata la persona in casa propria. Chi abita mantiene il controllo, chi lavora viene chiamato quando serve davvero.

Di norma un sensore si limita a rilevare: poi serve qualcuno che legga il segnale e decida se, chi e quando far intervenire. Qui il segnale non si ferma alla rilevazione. Viene interpretato, entra nei processi dell’organizzazione insieme a tutto il resto, resta tracciato nello stesso ambiente e mette in moto quello che deve accadere.

 

Con il motore di escalation di Yourease, il segnale non si ferma alla rilevazione: viene interpretato, entra nei processi organizzativi insieme alle richieste di assistenza e alle comunicazioni, resta tracciato nello stesso ambiente e attiva automatismi che rendono l’operatività più efficiente. È una differenza che si sente nel lavoro quotidiano.

Che cosa abilita il modello

Per i beneficiari

Maggiore autonomia nella gestione della quotidianità grazie a un'interazione semplice e naturale con i servizi e con la propria abitazione.

Un ambiente domestico più sicuro e confortevole, nel quale la domotica contribuisce a semplificare alcune attività quotidiane e ad aumentare la sicurezza senza modificare le abitudini della persona.

Accesso facilitato alle attività della comunità, alle comunicazioni e ai servizi disponibili.

Rafforzamento della continuità della relazione con gli operatori e maggiore partecipazione alla vita della comunità, contribuendo a contrastare il rischio di isolamento sociale.

Per il personale

Gestione centralizzata di comunicazioni, richieste di assistenza e informazioni sui beneficiari attraverso un unico sistema.

Maggiore continuità nella presa in carico delle persone, indipendentemente dal contesto abitativo.

Coordinamento più efficace tra lo staff interno di ASP Montedomini, la centrale operativa e la rete di servizi socio-assistenziali del territorio. Grazie alla piattaforma condivisa di Yourease, le informazioni non si fermano più al confine tra un ente e l'altro.

Disponibilità di informazioni provenienti da assistenza vocale, domotica e dispositivi indossabili, organizzate all'interno di un unico ecosistema digitale, a supporto di una gestione più tempestiva e personalizzata.

L’esperienza di Montedomini mostra che il valore della tecnologia non risiede nei singoli dispositivi, ma nella capacità di orchestrarli all’interno di un unico sistema. È questo che rende possibile un nuovo modello di Senior Housing, capace di integrare residenzialità protetta e abitare diffuso, mantenendo continuità tra persone, operatori e servizi indipendentemente dal luogo in cui vive la persona.

Gallery

Dicono di noi

"Con Yourease non stiamo semplicemente sperimentando una tecnologia, ma stiamo costruendo, giorno dopo giorno, un modello di relazione nuova. Ogni settimana ci confrontiamo per adattare strumenti e approcci alle esigenze reali delle persone, in contesti diversi. È un lavoro che evolve costantemente, e proprio in questo risiede il suo valore: nella capacità di ascoltare, di adattarsi e di generare impatto concreto sulla vita quotidiana."
Letizia Sgalambro Coordinatrice del progetto Senior Housing Diffuso
"Ci si affeziona. C’è chi chiama ogni giorno con Alexa solo per fare due chiacchiere. È un modo semplice ma potente per restare in contatto."
Barbara operatrice di senior housing diffuso
"È stato importante coinvolgere i programmatori nel contatto diretto con le persone. Abbiamo anche rivisto insieme il manuale con Yourease per semplificare il linguaggio, rendendolo davvero utile per chi lo usa ogni giorno."
Rosella operatrice di senior housing diffuso
Previous
Next